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“Allora Gesù, fissatolo lo amò ”
Era un giovane come tanti ce ne sono nei nostri paesi e nelle nostre città, ricco e sazio, ma profondamente scontento.
L’accoglienza della proposta di Gesù lo avrebbe cambiato, ma …
Questo racconto del Vangelo non può passare inosservato per chi si dedica alla pastorale giovanile.
I giovani hanno bisogno del Signore, hanno bisogno di proposte forti, capaci di cambiare totalmente la loro vita. Solo lui, Gesù Cristo, può convincerli (e non sempre) sul da fare per restituire all’esperienza umana quel di più che affascina, smuove e allontana il torpore.
Tutto questo ci ha spinto negli ultimi anni a giocare la carta della proposta spirituale per i giovani della nostra diocesi, non come fuga dai problemi e dalle difficoltà, ma come
sorgente di forza per gettarsi nella vita come vuole il Signore.
Quelle che proponiamo ai giovani sono esperienze forti, di ascolto della
Parola, di riflessione personale e comunitaria, di adorazione
eucaristica, di celebrazioni liturgiche.
In diocesi abbiamo molte case di preghiera e anche molti luoghi santi: La Verna e Camaldoli in Casentino, Le Celle e S. Margherita a Cortona in
Valdichiana, Montecasale e Montauto in Valtiberina, Ganghereto nel
Valdarno. Ultimamente, inoltre, sono state aperte altre due case di spiritualità, quella di “Marco Valenza” e quella a
Le Fontanelle, destinate ad ospitare attività animate dai seminaristi in collaborazione con il Centro
Diocesano di Pastorale Giovanile. Non è facile all’inizio convincere i giovani perchè sono figli del nostro tempo, ma se hanno l’occasione di partecipare ad una di queste forti proposte di spiritualità,
cambia il loro volto. Sì, cambia. Quando essi ripartono per ritornare alle loro case stupisce vedere quei volti diversi. Qualcuno, evidentemente, li ha illuminati e questo ci rende forti nel riproporre più volte queste giornate. Sono preziose occasioni in cui si creano rapporti forti non solo con il Signore, ma anche tra i ragazzi, per cui ritrovarsi ancora non diventa poi tanto difficile, anzi
sono loro stessi a darsi appuntamento, ad invitarsi nel modo più convincente.
Ormai non stupisce più che alla Verna, in occasione del Natale e della Pasqua, siano presenti sempre più di 150 giovani. E’ il
nostro vescovo a guidare le meditazioni e ad ascoltare le loro confessioni dopo la veglia di preghiera, nel silenzio della notte, dentro la stupenda Basilica del Santo. Si sa che i nostri giovani hanno scambiato la notte per il giorno e il vescovo li ha capiti, mettendosi con loro
fino a tardi, tardissimo, un po’ assonnato, ma contento di
ascoltarli. Anche quest’anno, per l’appuntamento della
Verna, sabato
20 e domenica 21 Dicembre, in tantissimi si sono prenotati; alcuni sapevano che non
avrebbero trovato neppure un letto comodo per dormire, ma questo per loro non è un problema! Con un sacco a pelo tutto sarà risolto, importante è
esserci!
E a questi giovani, non sarà impossibile chiedere di raccontare ai loro coetanei
Chi hanno veduto, toccato, ascoltato, ciò che è senza dubbio l’urgenza dei nostri tempi:
che i giovani si facciano missionari del Vangelo. |