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E’ stata una gioia immensa avervi portati alla tomba dell’Apostolo Giacomo, passando per Fatima!
Ringrazio tutti, in particolare i miei confratelli sacerdoti che con la loro presenza hanno contribuito a fare del nostro pellegrinaggio un evento della nostra chiesa diocesana. In particolare la sorprendente apparizione a Fatima del nostro Vescovo Gualtiero, che per essere con noi, ha fatto in auto in soli due giorni più di 2500 km!! Come ci dimenticheremo di tutto questo?
L’essere andati a Santiago è stata una grazia per la nostra pastorale giovanile.
Lì, con la sua tomba, l’apostolo Giacomo ci ha ricordato che il Vangelo di Gesù deve essere annunciato fino agli estremi confini della terra (Finisterre). Io vorrei tanto che il nostro ritorno a casa coincidesse con un rinnovato impegno nella conoscenza di Gesù e nell’annuncio del suo nome: in lui solo c’è la pienezza della salvezza.
Giacomo aveva conosciuto il Signore, era rimasto affascinato dalla sua persona, aveva fatto esperienza della forza dirompente del suo amore divino e non poteva tenere solo per sé questa ricchezza.
Al momento dell’abbraccio, che ho desiderato fare ad ogni costo, ho chiesto al Santo, di prendersi cura di tutti voi. Gli ho chiesto di accompagnarvi nell’incontro con Cristo, perché quello che ha vissuto lui con il Signore, possiate viverlo anche voi.
Carissimi amici, dopo dieci giorni vissuti insieme, nessuno può scordarsi l’uno dell’altro: quel piccolo crocifisso che si siamo messi al collo ci ricordi, quanto è bello vivere insieme da veri amici, uniti dalla stessa persona, il Signore Gesù.
Ancora un grazie e un abbraccio. |