| Il Signore prima di ritornare al Padre ha ordinato ai suoi discepoli
di andare ad annunciare il suo Vangelo in tutto il mondo.
Sono i poveri ad avere la precedenza.
A Puebla nel 1979, i vescovi latino-americani, dopo aver ricordato l'esempio di Gesù, scrissero che "i poveri meritano un'attenzione preferenziale, qualunque sia la condizione morale o personale in cui si trovano...e la loro evangelizzazione è segno
e prova della missione di Gesù".
Anche Giovanni Paolo
II, esortandoci alla collaborazione tra le Chiese, nella Christifideles laici invita le comunità ecclesiali
a collegarsi fra di loro, a scambiarsi energie e mezzi e ad impegnarsi insieme nell'unica e comune missione di annunciare e vivere il Vangelo.
E nella Redemptoris Missio al n. 82 ci ricorda che la conoscenza diretta della vita missionaria e delle nuove comunità cristiane arricchisce e rinvigorisce la nostra fede elogiando le visite alle missioni, soprattutto da parte dei giovani che vanno per servire e fare un'esperienza forte di vita
cristiana. Il nostro Centro Diocesano di Pastorale Giovanile accetta questa sfida e s'impegna ad offrire ai giovani della nostra diocesi la possibilità di incontrare le chiese
missionarie.
Il primo intervento è rivolto all'Albania, perchè è il Paese più vicino a noi e uno dei più poveri del mondo. Sono state già state fatte tante visite, in particolare alla città di Berat da dove provengono alcuni giovani albanesi ospiti delle nostre parrocchie e nella quale abbiamo costruito un Centro Giovanile per le attività culturali e
sportive.
Proprio questa è la struttura nella quale ci piacerebbe nella prossima estate, durante i mesi di luglio e agosto, svolgere con i giovani della nostra Diocesi alcuni campi di animazione.
Se qualcuno è interessato a questa iniziativa si metta in contatto
con noi inviando la propria adesione.
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Per ogni informazione o adesione scrivete a
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