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La
Diocesi c'è !
Quella
giovanile è presente, e vale la pena scommetterci e la festa del
17 lo ha dimostrato.
Esiste nella
nostra diocesi una gioventù diversa, una gioventù non
generalizzata ma fatta di volti e nomi, di vite e di storie
diverse che si intrecciano insieme, di gioie e di speranze. Una
gioventù che non ha paura di "aprire le proprie porte"
a Cristo e di incontrarsi per camminare verso di lui insieme con
il proprio Vescovo ed a tutta la Chiesa.
I 400 giovani,
ieri presenti al Palasport "Le Caselle", che si sono
incontrati, hanno ricordato l'entusiasmante vicenda della GMG di
Roma, si sono raccolti sulle parole del Vescovo ed hanno pregato,
potevano andare da tutt'altra parte ma non lo hanno fatto. Hanno
preferito incontrarsi, per rivivere e vivere ancora una volta
insieme l'intensa esperienza di Cristo, Signore della vita e
della storia, della nostra Vita e della nostra Storia.
La nostra
gioventù c'è, è presente e si incontra. Si scalda per le
parole del proprio Vescovo, parole che come sempre fanno luce ai
nostri cuori e ci responsabilizzano ad essere come chiede il Papa
"i Santi del nuovo millennio".
Quando abbiamo
organizzato la festa-incontro con il nostro Vescovo sapevamo che
la gente avrebbe partecipato. Sapevamo che ci sarebbe stata una
risposta... e lo sapevamo non perché siamo profeti, ma perché
tutti noi abbiamo finalmente intuito che è Cristo la fonte della
nostra vera gioia e che solo lui può darci "parole di vita
eterna."
Ci siamo resi
conto che abbiamo bisogno di stare insieme, di pregare insieme, di
camminare insieme, nella naturalezza e nella semplicità, perché
questa gioia si manifesti e ci conquisti.
Questa
gioventù, incontrandosi, chiede sempre più di camminare insieme,
di collaborare insieme e di fare cose grandi per Cristo , cose che
da soli difficilmente potremmo realizzare.
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